Si racconta che Diogene di Sinope percorresse le strade di Atene in pieno giorno reggendo una lanterna accesa.
A chi gli domandava la ragione di quel gesto apparentemente insensato, rispondeva con lapidarie parole: «Cerco l’uomo».
Cercava l’autenticità senza convenzioni, la scintilla vitale che resiste al frastuono del mondo.
A distanza di millenni, che cosa significa oggi quella lanterna? Cosa definisce, nel nostro tempo iperconnesso, la misura dell’umano?
A raccogliere questa sfida sono stati dei giovani studenti dallo sguardo limpido, coraggioso e disarmante dell’IS “Amari-Rizzo-Pantano” (Liceo Classico), guidati nel laboratorio editoriale curato da Giada Di Pino e Maria Alessandra Prestipino.
Il risultato è un’opera prismatica edita da ilglomerulodisale: In frammenti.
Tra le pagine non troverete risposte precostituite né retorica edificante, ma la vita nella sua dimensione più autentica spiazzando per intensità e lucidità.
Ne è un esempio emblematico uno dei racconti della raccolta: "All'inizio facevo schifo" (di Giovanni Sorbello e Gabriele Vasta).
Il protagonista, Luca, incarna quella condizione sospesa tipica della nostra epoca: il sentirsi costantemente «nel mezzo», spettatore di vite altrui filtrate da uno schermo, in un mondo che pretende perfezione e obiettivi chiari sin dal mattino. La svolta nasce da un dettaglio minuscolo: la vista di un uomo comune, che corre senza fermarsi.
Con una penna asciutta e sincera, gli autori compiono un piccolo viaggio della rinascita interiore.
Imparare ad abitare la fatica, accettare che «fare schifo» non è una condanna definitiva ma un punto di partenza, e scoprire che la rinascita risiede nel piccolo passo rubato all’inerzia.
È una lezione di dignità sussurrata, che tocca corde profonde e universali e che solo una sensibilità giovane riesce a cogliere nel profondo, forse, inconsapevolmente.
Questa purezza attraversa l'intero volume, creando un mosaico dove ogni tessera è un frammento di umanità:
Dallo sguardo di Ale in Sto zitto e nuoto a Racconti di un flemmatico, fino alla commovente intuizione in Luce: «Siamo la crepa, ma è solo attraverso le crepe che la luce riesce a passare».
Sfogliando In frammenti, si ha la sensazione di attraversare una galleria di stanze dove ognuna custodisce una voce, un timbro unico, un frammento di vita che riflette luci e ombre dell'animo umano, un piccolo microscopio per comprendere noi stessi e gli altri, riscoprendo valori dove rifugiarsi come solidarietà e cura dell'altro.
Per scoprire queste storie, sguardi, voci, e la meraviglia che può scaturire quando si ha il coraggio di accendere una lanterna e cercare l'umano, vi invitiamo a una serata che non sarà una semplice presentazione, ma un momento di incontro, dialogo e scoperta.
Mercoledì 26 agosto, ore 18:30, Palazzo Vigo, Torre Archirafi – Riposto
Gli studenti autori dialogheranno con Maria Elisa Di Francesco e Maria Alessandra Prestipino.
Ingresso Libero
Acquista il libro e ricevilo comodamente a casa:
https://ilglomerulodisale.it/it/shop/products/in-frammenti
Post di Paolo Puccia


