
Da La Sicilia 03 agosto 2026 - di Marco Sammito
Il convento di Santa Maria della Croce ha ospitato la significativa premiazione del concorso «Il Glomerulo di Sale»
SCICLI. Dalle austere cinquecentesche mura tardo gotiche del convento di Santa Maria della Croce, luogo per secoli deputato alla preghiera e alla riflessione, alla poesia in tutte le sue espressioni di sentimento e di parole, il passo non è lungo. Sì, perché in quella dimora consacrata dai Frati minori francescani si è tenuto il quarto concorso nazionale di poesia “Il Glomerulo di Sale” che ha visto nel prof. Tano Magro, accademico di medicina, il suo ispiratore, direttore artistico e signore. L’organizzazione della serata a Guglielmo Marino.
Dietro le quinte della premiazione un grande lavoro della giuria che ha dovuto selezionare opere suddivise in quattro sezioni: poesia singola, silloge inedita, libro edito, poesia singola biopsia. Ogni sezione si è avvalsa di una giuria appositamente nominata. Hanno presenziato, tra gli altri, in qualità di giurati: Alessandro Fo, Franca Alaimo, Daita Martinez, Gabriella Maggio, Gabriella Tringale, Paolo Puccia. Momento clou della serata, il premio alla carriera edizione 2026, al prof. Alessandro Fo, emerito di Letteratura latina all’università di Siena. Nipote del Nobel per la letteratura Dario Fo, ha condotto studi di letteratura italiana contemporanea, dedicandosi a Vittorio Sereni, Dino Campana, Antonio Pizzuto e curando la riproposizione di varie opere poetiche e saggistiche di Angelo Maria Ripellino.
È anche poeta, autore teatrale e saggista. Il premio gli è stato consegnato dal rettore dell’università di Catania, Enrico Foti. Lo scorso anno, nella prima edizione, il premio alla poetessa palermitana, Franca Alaimo. «Onoratissimo per questo premio»,commenta il prof. Fo, «ricevuto in un contesto di vera bellezza. Ci sono molti che scrivono poesie a titolo di sfogo e per incanalare la loro creatività in un mezzo che a priori sembrerebbe facile; l’approccio non è sempre tecnicamente sorvegliato e ci sono risultati un po' dilettanteschi. Però c’è molta attenzione e questa è la cosa che conta di più». I premiati: (poesia singola) 1° classificato: Lucilla Trapazzo "C'è un principio che respira"; 2° classificato: Eva Di Palma "Quando ci separeremo"; 3° classificato: Rosario Dipasquale "Orientale sicula". Silloge inedita: 1° classificato: Patrizia Sardisco (Scorci-bucce); 2° classificato: Daniele Ricci (Lo sguardo immemore); 3° classificato: Goffredo Serrini (Buonanotte sognatori).
Libro edito: 1° classificato: Biagio Accardo "Esercizi di riparazione"; 2° classificato: Patrizia Sardisco Vanedda Ri Risettu (Vicoli di quiete); 3° classificato: Danila Di Croce "Dove ancora non siamo nati". Biopoesia singola: 1° classificato: Raffaele Gueli "L'anatomia della sera"; 2° classificato: Dario Pepe "Stanza 395"; 3° Classificato: Valentina Allú "Glioblastoma".
«La poesia non è soltanto un passatempo come pensano molti», commenta il prof. Tano Magro, «ma è una grossa problematica che appartiene all’uomo e alla sfera linguistica. Ci credo molto pur facendo il docente di Anatomia Patologica e valuto che tutti i linguaggi sono coerenti per potere fare questo».
La serata non poteva non avere degli intermezzi canori musicali grazie al duo Andrea Catalano accompagnato all’arpa da Gaia Zanetti.

